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giovedì 17 dicembre 2015

08.04 Opera d'arte

Nel dipinto "Alla vanga" di Arnaldo Ferraguti del 1890 emerge chiaramente la fatica e il dispendio di energie a cui sono sottoposti i contadini che stanno lavorando la terra. 
Il dipinto ha dimensioni colossali: è largo sei metro e mezzo e alto due metri e ottanta, e solo vedendolo dal vivo (nel museo del paesaggio di Verbania) è possibile coglierne tutta la forza e la capacità evocativa.

"Alla vanga", Arnaldo Ferragati, 1890

sabato 7 novembre 2015

05.02 La morte di Agamennone

Analisi dei versi 530-535 del Libro XI dell'Odissea di Omero

Nel passo dell'Odissea appena presentato, Ulisse è nell'Ade e parla con diversi personaggi morti, prima con le donne, e successivamente con gli eroi uomini, il primo dei quali è Agamennone, che in queste righe parla della sua morte, dicendo che venne ucciso come si macellano i maiali ("i verri dalle bianche zanne") in occasione di nozze e banchetti di persone potenti, o in mense imbandite a "dispendio comune", per il solo piacere di consumare cibo.

domenica 25 ottobre 2015

03.01 Il dispendioso tenore di vita di Seneca

Seneca: "De vita beata"
Dialoghi, 58 d.C.

Il De vita beata è il VII libro dei Dialoghi di Lucio Anneo Seneca.
In esso, nella prima parte, Seneca si chiede in che cosa consista la vera felicità, per distinguerla da quella falsa che è comunemente cercata. Arriva alla conclusione che, secondo la concezione stoica, consiste nella virtù. Polemizza con l'epicureismo secondo il quale il sommo bene s'identifica con il piacere.
Nella seconda parte è in polemica con la folla che critica i filosofi accusandoli d'incoerenza tra il loro insegnamento e il loro comportamento, come possedere ricchezze, ricercare la fama, e condurre un tenore di vita assai dispendioso.
Seneca replica che in realtà il saggio non debba disprezzare le ricchezze al fine di non averle, ma al fine di averle senza farsene un'angoscia.

« [...] Perché dunque tu parli più fortemente di come vivi? Perché umili le parole davanti a un superiore e pensi che il denaro sia per te strumento necessario e sei turbato da un danno e versi lacrime udita la morte della moglie o d’un amico e hai riguardo alla tua fama e ti risenti dei discorsi maligni? Perché hai una campagna più curata di quanto il bisogno naturale richieda? Perché non ceni secondo le tue regole? Perché a casa tua si beve vino più antico della tua età? Perché gli oggetti d’oro sono esposti? Perché si piantano alberi che non daranno altro che ombra? Perché tua moglie porta alle orecchie un censo maggiore d’una ricca casa? Perché i paggi indossano vesti preziose? Perché è un’arte da te servire a tavola e gli argenti non si mettono come capita o va, ma si dispongono accuratamente, e c’è un esperto a tagliare le vivande? Perché possiedi oltremare? Perché più terre di quante conosci? [...] »

martedì 20 ottobre 2015

02.01 Francobolli e dispendiosità: il francobollo più caro (e più raro) del mondo

Secondo i collezionisti, il British Guiana One Cent Magenta è il francobollo più raro del mondo, è stato venduto all'asta il 17 giugno 2014 a New York ad un prezzo vertiginoso: 10 milioni di dollari!!!

Fu stampato nel 1856 nella Guiana Britannica, una colonia inglese in America Latina, perché i francobolli inglesi erano finiti e la fornitura dalla madrepatria ritardava. Ma il giorno dopo che i francobolli "provvisori" erano stati stampati, la nave con quelli ordinari arrivò e quindi gli altri furono ritirati e distruttiTutti tranne uno, che proprio quel giorno era stato spedito. Nel corso del tempo questo mitico francobollo è scomparso e riapparso nelle mani di vari collezionisti, aumentando sempre di valore.